Carte Blanche / Lyrics & Music & Art
Julia Bornefeld artist
Luca Formentini sound composer
Fabio Dall’Aglio lyrics
03.04.2025
At the Aurora
> lyrics & music
> artwork presentation
> meet the artists
19:00 open
19:30 performance
limited seats, book now! > philipp.aukenthaler@hotelaurora.bz
curator / Eva von ingram harpf
hosts / Melanie & Phlipp Aukenthaler
Julia Bornefeld, nata nel 1963 a Kiel, in Germania, vive e lavora a Brunico e Berlino, in Italia. Ha studiato presso la Fachhochschule für Gestaltung di Kiel, l’Università delle Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova e l’Akademija Likovna Umjetnost di Lubiana. Ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali ed è rappresentata in prestigiose collezioni pubbliche e private. In quanto artista multidisciplinare, Bornefeld lavora con luce, suono, scultura e pittura su diverse superfici. La sua pratica artistica esplora molteplici media e temi, mettendo in evidenza il suo approccio innovativo e sperimentale. Il titolo della mostra, FUNDUS, per la 12ª edizione di Carte Blanche, deriva dal latino e significa “suolo” o “fondamento”. Nell’arte, si riferisce a un bacino di idee, temi o motivi che fungono da base per il lavoro creativo. Questo serbatoio concettuale è di inestimabile valore per gli artisti, consentendo loro di attingere a ispirazioni esistenti e reinterpretarle in modo dinamico. In FUNDUS, Bornefeld presenta una selezione di opere che attraversano la sua carriera, dalle prime creazioni realizzate all’età di 24 anni fino a nuovi lavori concepiti appositamente per l’Hotel Aurora nel 2024. La mostra include sculture a grandezza naturale, disegni e oggetti che dialogano con la sua continua evoluzione artistica.
Luca Formentini è un musicista e sound artist noto per le sue esplorazioni sonore sperimentali ed evocative. La sua ricerca musicale si concentra sull’espansione dei confini dell’ascolto, creando paesaggi sonori che invitano a un’esperienza immersiva e contemplativa. Attraverso l’uso innovativo della chitarra elettrica e dell’elettronica, Formentini trasforma il suono in un mezzo espressivo astratto, esplorando tematiche legate alla spiritualità, alla trascendenza e alla meditazione. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti di rilievo della scena sperimentale internazionale, portando la sua musica in contesti artistici non convenzionali. Di recente ha eseguito un set solista al Palazzo Moretto-Cavour per la vernissage di Entanglement, una mostra a cura di Marco Senaldi per The Prism, focalizzata su temi di spiritualità e sciamanesimo. La sua musica si distingue per la capacità di evocare immagini interiori e di trasportare l’ascoltatore in un viaggio sensoriale unico. Formentini continua a esplorare nuovi territori sonori, mantenendo un approccio aperto e in continua evoluzione, che lo rende una figura di riferimento nell’ambito dell’arte sonora contemporanea.
Fabio Dall’Aglio scrive poesie, canta e suona in diverse formazioni musicali. Ha raccolto le sue liriche in “Le Zanzare pungono i vivi” e “Collisioni”. Vince un Poetry Slam. Con “Poesie in Fuga” sorprende nei locali pubblici con le sue scritture nelle fughe delle piastrelle. Nel dicembre 2024, nella Cripta del convento delle orsoline di Brunico, fa dialogare e recitare il pubblico con un’opera immersiva divisa in tre atti intitolata “Se i Muri – Wenn Wände”, invitando ad osservare da nuovi punti vista critici i diversi modi di comunicare nella società digitale. Le liriche diventano brani musicali cantati da lui stesso, la voce è il suo strumento musicale prediletto. Suona basso elettrico, contrabbasso, batteria, fa respirare le fisarmoniche. ha suonato in alcune formazioni underground fin dagli anni ‘80: U-Boot, Cafè Noir, Nightmare Patrol, Ziz, Gandhi’s Eye. Ha suonato dal vivo in molte località, fino a spingersi ad Odessa-Ucraina, al Festival del Film Muto. Attualmente canta e suona brani originali in 3 formazioni: Debug Me (rock), Mohini (funk, blues), GoldSchmied (vibrazioni fra contrabbasso e pianoforte). Nel 2024 compone con Julia Bornefeld un brano di 12 minuti, la loro opera “Transiens” ha vissuto sopra l’altare della Chiesa delle Orsoline di Brunico nell’ambito di “Epiphanie oder Der Zweifel des Atheisten”
Julia Bornefeld, geboren 1963 in Kiel, Deutschland, lebt und arbeitet in Bruneck und Berlin, Italien. Sie studierte an der Fachhochschule für Gestaltung Kiel, der Università delle Belle Arti di Venezia bei Emilio Vedova sowie an der Akademija Likovna Umjetnost in Ljubljana. Sie hat zahlreiche nationale und internationale Auszeichnungen erhalten und ist in renommierten öffentlichen und privaten Sammlungen vertreten. Als multidisziplinäre Künstlerin arbeitet Bornefeld mit Licht, Klang, Skulptur und Malerei auf unterschiedlichen Oberflächen. Ihre künstlerische Praxis erforscht vielfältige Medien und Themen und zeichnet sich durch einen innovativen und experimentellen Ansatz aus. Der Titel der Ausstellung, FUNDUS, für die 12. Ausgabe von Carte Blanche, stammt aus dem Lateinischen und bedeutet „Grund“ oder „Fundament“. In der Kunst bezeichnet der Begriff einen Pool aus Ideen, Themen oder Motiven, die als Grundlage für kreative Arbeit dienen. Dieser konzeptuelle Fundus ist für Künstler von unschätzbarem Wert, da er ihnen ermöglicht, auf bestehende Inspirationen zurückzugreifen und diese dynamisch neu zu interpretieren. In FUNDUS präsentiert Bornefeld eine Auswahl von Werken, die ihre gesamte Karriere umfassen – von frühen Arbeiten, die sie mit 24 Jahren geschaffen hat, bis hin zu neuen Werken, die speziell für das Hotel Aurora im Jahr 2024 konzipiert wurden.
Luca Formentini ist ein Musiker und Soundkünstler, der für seine experimentellen und eindringlichen Klangforschungen bekannt ist. Sein musikalisches Schaffen konzentriert sich auf die Erweiterung der Grenzen des Hörens, indem er Klanglandschaften erschafft, die zu einer immersiven und kontemplativen Erfahrung einladen. Durch den innovativen Einsatz der elektrischen Gitarre und elektronischer Klänge verwandelt Formentini den Klang in ein abstraktes Ausdrucksmittel und erforscht dabei Themen wie Spiritualität, Transzendenz und Meditation.
Im Laufe seiner Karriere hat er mit bedeutenden Künstlern der internationalen experimentellen Szene zusammengearbeitet und seine Musik in unkonventionelle künstlerische Kontexte eingebracht. Kürzlich spielte er ein Soloset im Palazzo Moretto-Cavour zur Eröffnung von Entanglement, einer Ausstellung von Marco Senaldi für The Prism, die sich mit Spiritualität und Schamanismus beschäftigt. Seine Musik zeichnet sich durch die Fähigkeit aus, innere Bilder hervorzurufen und den Hörer auf eine einzigartige sensorische Reise mitzunehmen. Formentini erkundet weiterhin neue Klangräume und verfolgt dabei einen offenen und sich ständig weiterentwickelnden Ansatz, der ihn zu einer Schlüsselfigur in der zeitgenössischen Klangkunst macht.
Fabio Dall’Aglio schreibt Gedichte, singt und spielt in verschiedenen Musikformationen. Seine Lyrik sammelte er in den Bänden „Le Zanzare pungono i vivi“ und „Collisioni“. Er gewann einen Poetry Slam. Mit „Poesie in Fuga“ überraschte er in öffentlichen Räumen, indem er seine Verse in die Fugen von Fliesen schrieb. Im Dezember 2024 ließ er in der Krypta des Ursulinenklosters in Bruneck das Publikum in einen Dialog treten und rezitieren, indem er eine immersive, in drei Akte gegliederte Performance mit dem Titel „Se i Muri – Wenn Wände“ inszenierte. Das Werk lud dazu ein, die verschiedenen Kommunikationsformen in der digitalen Gesellschaft aus neuen, kritischen Perspektiven zu betrachten. Seine Lyrik wird zu Musikstücken, die er selbst singt – die Stimme ist sein bevorzugtes Instrument.Zudem spielt er E-Bass, Kontrabass, Schlagzeug und Akkordeon. Seit den 1980er Jahren war er Teil mehrerer Underground-Bands und trat an zahlreichen Orten auf, darunter in Odessa (Ukraine) beim Stummfilmfestival. Derzeit spielt er in drei Formationen: Debug Me (Rock), Mohini (Funk, Blues), GoldSchmied (Kontrabass und Klavier). 2024 komponierte er den Sound “Transiens” für das gleichnamige Werk von Julia Bornefeld das im Rahmen der Ausstellung des Eck Museum of Art, Bruneck “Epiphanie oder Der Zweifel des Atheisten” in der Ursulinenkirche in Bruneck über dem Altar präsentiert wurde.